Bambini

4-11 anni

Caratteristiche

In questa fase della vita alcune delle tappe evolutive principali sono state definitivamente raggiunte e questo rappresenta il periodo per aggiungerne di nuove e raffinare quelle acquisite precedentemente.

La caratteristica principale consiste nell’ampliamento del mondo del bambino dall’ambiente familiare a quello sociale-relazionale che implica la capacità di gestire le prime separazioni dalla madre e la consapevolezza dei propri stati d’animo.

Il bambino infatti comincia a confrontarsi con i coetanei e con adulti che avranno un ruolo normativo ed educativo accanto a quello dei familiari.

Con l’ingresso a scuola al bambino è chiesto di attivare competenze diverse nello stesso tempo: cognitive, relazionali, emotive, sociali.

Affronta le prime frustrazioni e delusioni del non essere più al centro dell’attenzione nel contesto protettivo della propria famiglia e si confronta con le regole e i limiti del mondo esterno.

Sintomi

L’ambito scolastico è l’ambiente in cui possono emergere ed essere segnalate difficoltà riguardanti il linguaggio, la scrittura, la lettura e il calcolo matematico; queste abilità vengono valutate attraverso test neurocognitivi specifici i quali danno indicazioni sul tipo di intervento da intraprendere.

Si possono evidenziare in questo periodo disturbi del comportamento come iperattività (ADHD), umore instabile, ansia o fasi di regressione a stadi precedenti di sviluppo legati a stress esterni (es. la nascita di un fratello) che creano difficoltà nell’alimentazione o nel sonno, comportamenti oppositivi o provocatori, disturbi dell’umore e stati d’ansia.

Terapia

I colloqui di consultazione e raccolta anamnestica con i familiari forniscono un quadro complessivo dello sviluppo e delle fasi di crescita e sono indispensabili per una valutazione polifunzionale, infatti, sempre più studi sottolineano come problemi nell’area cognitiva possano accompagnarsi a difficoltà emotive e relazionali e come la diagnosi precoce abbia una prognosi migliore e più efficace.

A seconda della diagnosi può essere indicato un intervento di riabilitazione neurocognitivo o una psicoterapia individuale dell’età evolutiva in collaborazione con la famiglia o un percorso di neuropsicomotricità.

Si valuterà insieme ai genitori la possibilità di un coinvolgimento degli insegnanti e del pediatra di base.