Maternità e gravidanza

Caratteristiche

La maternità inizia con il desiderio di un figlio e la gravidanza è una delle fasi di questa esperienza fatta di attesa, imprevedibilità, a volte di scoraggiamento e timore oltre che di felicità e piacere.

La gravidanza nella maggior parte delle situazioni può portare a un sentimento di benessere e pienezza esistenziale, soprattutto se accompagnata dal sostegno del partner e della rete sociale.

Le emozioni si attivano e si organizzano a partire dai cambiamenti del corpo, dalla percezione dei movimenti del nascituro che possono essere più o meno intensi, piacevoli e spiacevoli.

La gravidanza comporta un’importante opportunità di crescita e maturazione psichica individuale e di coppia, ma anche un grande carico di lavoro a livello emotivo, affettivo e relazionale.  È un complesso e continuo processo che riorganizza e ristruttura l’identità femminile e lo spazio mentale “delle fantasie, delle emozioni, dei desideri, dei sogni, residenza di legami, di affetti, di relazioni nuove” (Ferrara, Mori, 2006 p. 116). Dal cambiamento corporeo si attivano anche antiche memorie che ripercorrono la propria nascita e crescita al fine di creare uno spazio emotivo e fisico per il bambino.

Sintomi

Prima della gravidanza

La ricerca di una gravidanza non coincide con la sua realizzazione e il percorso per concretizzare questo desiderio può essere talvolta difficile e lungo. Aborti spontanei, poliabortività o altri problemi ginecologici o organici che ostacolano questo progetto possono suscitare sentimenti di inadegatezza, ansia e depressione.

La scelta di intraprendere un percorso di fecondazione medico-assistita richiede un sostegno psicologico alla donna o alla coppia necessario per affrontare in modo equilibrato questa decisione.

Gravidanza

L’aspettativa del parto, i pensieri relativi al proprio futuro ruolo genitoriale e ai cambiamenti che avverranno nella vita della madre e nella coppia possono essere una fonte di entusiasmo come di preoccupazione. In questo processo alcune angosce possono trovare una loro normalizzazione e essere superate mentre altre, talvolta legate a qualche aspetto della propria storia personale, possono essere più invasive e destabilizzanti. 

Lo stress emotivo che persiste nel tempo può generare sentimenti ambivalenti e conflittuali.

Post partum

Dopo il parto la madre si trova in una sorta di mancanza di punti di riferimento assistenziali e sanitari, dopo che per 9 mesi i controlli ecografici, gli esami diagnostici prenatali, le visite ginecologiche hanno scandito il suo tempo e la responsabilità del benessere del bambino è stata condivisa con i medici. I primi giorni e mesi a casa dopo il parto prevedono compiti importanti da affrontare come l’allattamento e l’accudimento primario così come il costituirsi del rapporto tra madre e bambino che determinerà la qualità dell’attaccamento e dello sviluppo successivo. Si possono verificare in questo periodo profondi vissuti di solitudine, tristezza, baby blues, depressione post-partum.

Terapie

Un percorso che abbia la finalità di sostenere la madre e la coppia prima, durante e dopo la gravidanza può avvenire sia attraverso colloqui di sostegno sia mediante contatti e collaborazione con il ginecologo e successivamente con il pediatra.

In funzione delle esigenze potrebbe essere opportuno anche ricorrere alla consulenza della nutrizionista per una migliore gestione dell’alimentazione in gravidanza e durante lo svezzamento e dell’osteopata per la valutazione neonatale e post partum in caso di parto cesareo.