Processo diagnostico integrato

La diagnosi non è il traguardo finale ma il punto di partenza per la pianificazione di un intervento terapeutico efficace.

Mind Order ha assunto come proprio riferimento il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2, a cura di V. Lingiardi V., N. Mc Williams) che propone un metodo di valutazione innovativo e sofisticato grazie al quale la diagnosi e le indicazioni alla cura sono il risultato dell’osservazione non solo dei sintomi ma anche del modo unico e irripetibile in cui ogni persona reagisce alle difficoltà nei differenti ambiti del pensiero, dell’emozione e del comportamento.

Il nostro processo diagnostico prevede una prima fase di inquadramento della richiesta e dei bisogni, diversi e specifici per ogni individuo, attraverso uno o più colloqui clinici di prima consultazione. Seguono degli incontri per la raccolta della storia di vita recente e passata. L’obiettivo è quello di disporre di quanti più elementi possibili per definire il livello di complessità del problema e orientare i terapeuti e il paziente verso un quadro clinico che dovrà essere successivamente approfondito per individuare gli interventi adeguati.

Nella seconda fase è prevista una sintesi diagnostica e la proposta di un piano terapeutico personalizzato.

Il processo diagnostico è articolato in varie fasi che poggiano su tre principi: ascolto, confronto, condivisione.

ASCOLTO

L’analisi del funzionamento psichico globale nella fase di valutazione si basa su specifici strumenti diagnostici e ha l’obiettivo di fornire un quadro completo della situazione iniziale che tenga conto, non solo dei sintomi manifesti, ma dell’unicità del soggetto, dei suoi bisogni e delle sue risorse.

Sono previsti una serie di colloqui clinici:

  • Prima consultazione: analisi della richiesta e dei bisogni
  • Raccolta anamnestica: storia familiare, fisiologica, psicopatologica recente e remota, aspetti evolutivi prognostici, funzionamento sociale e relazionale del soggetto.

CONFRONTO

Le informazioni raccolte in un protocollo narrativo, completo di tutte le informazioni emerse nella fase di ascolto, sono analizzate e discusse in una riunione d’equipe che prevede la partecipazione dei professionisti di Mind Order. La riunione plenaria si pone i seguenti obiettivi:

  • formulare la diagnosi clinica
  • pianificare il progetto di trattamento
  • individuare coloro che seguiranno il paziente durante il percorso terapeutico

CONDIVISIONE

Sia la diagnosi sia le indicazioni terapeutiche vengono comunicate al paziente e/o ai familiari al fine di far conoscere la natura e le implicazioni del problema.

Il gruppo ristretto indicato per seguire il caso si riunisce periodicamente per:

  • revisione del progetto
  • monitoraggio della terapia
  • analisi dei risultati raggiunti e di quelli ancora da raggiungere
  • rivalutazione diagnostica
  • eventuali modificazioni del progetto di cura

Nel caso di bambini e adolescenti si incoraggia il coinvolgimento dei familiari sia nella fase di valutazione che nelle riunioni periodiche.

Colloqui di prima consultazione

Gli incontri di consultazione rappresentano il primo contatto e il primo passo verso la diagnosi e la cura. Consistono in uno o più incontri con uno psicoterapeuta e hanno l’obiettivo di valutare:

  • i bisogni di coloro che hanno un dubbio sul benessere psico-fisico del loro bambino o su se stessi
  • se sia necessario un approfondimento diagnostico
  • la possibilità di iniziare una psicoterapia o altro genere di terapia

Si tratta di un momento delicato e molto importante in cui la persona, che ha acquisito la consapevolezza del proprio bisogno di aiuto, lo esprime e si affida a un parere esperto che lo aiuterà a capire quale sia il percorso migliore per ripristinare l’equilibrio e il benessere.

Test psicodiagnostici

I test rappresentano uno strumento valido e attendibile che consente di approfondire alcune aree significative del funzionamento della persona che necessita una diagnosi.

A seconda delle situazioni e della richiesta potranno essere utilizzati test cognitivi (per es. per quanto riguarda la certificazione dei disturbi dell’apprendimento) oppure test di personalità che riguardano il livello di funzionamento emotivo e affettivo.

È previsto l’uso di:

  • Test proiettivi
  • Test di livello
  • Test per disturbi dell’apprendimento
  • Test di valutazione del trauma
  • Test relazione madre-bambino