Terapie

La fase della valutazione iniziale è seguita da una sintesi diagnostica e dalla proposta di un piano terapeutico personalizzato che può articolarsi in diversi percorsi

Psicoterapia e terapia psicoanalitica

Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva

Psicoterapia psicodinamica e terapia psicoanalitica per adolescenti

Psicoterapia psicodinamica e terapia psicoanalitica per adulti

Il funzionamento psichico così come è stato descritto da Sigmund Freud rappresenta un modo articolato e complesso di guardare e interpretare la mente.

Il punto centrale e anche la scoperta più importante consiste nell’idea che i comportamenti degli esseri umani siano solo in parte il risultato di scelte consapevoli e che l’inconscio assuma un ruolo fondamentale nel guidare e nel determinare le nostre scelte e quindi nel determinare la soddisfazione e il benessere così come la frustrazione e il disagio psicologico che ne consegue.

Per quanto riguarda la cura dei disturbi psichici, la psicoanalisi si distanzia da ogni approccio che tende a considerare i sintomi come unico parametro per formulare una diagnosi e amplia l’osservazione includendo come elementi significativi del disagio psicologico: la storia passata e presente, le prime relazioni ed esperienze della vita, la capacità che ogni persona ha di osservarsi e di riflettere sulle proprie reazioni al dolore e sui propri comportamenti, la ripetitività nel presentarsi di alcune situazioni nel corso della vita, le difficoltà che il proprio comportamento provoca negli altri, come ogni persona tende a difendersi psichicamente da ciò che avverte come pericoloso o doloroso.

La cura avviene attraverso la relazione psicoterapeutica, caratterizzata dal senso di fiducia e assenza di giudizio, che consente, attraverso incontri regolari e costanti, di giungere ad una comprensione profonda di sé e del proprio modo di vivere nel mondo e con gli altri.

La terapia promuove inoltre la comprensione dell’origine della propria sofferenza e ricerca il significato profondo dei sintomi.

Psicoterapia di gruppo in età evolutiva

Tra le opzioni di intervento psicoterapeutico adatte a questa fascia d’età, la ricerca e l’esperienza clinica hanno evidenziato e valorizzato l’efficacia delle psicoterapie di gruppo.

Ci si riferisce a un setting in cui piccoli gruppi di bambini (da 3-4 a 6-7 componenti), di età piuttosto omogenea ( 4-6 anni, 7-9 anni, 9-12 anni), con un terapeuta, sono accompagnati e sostenuti nella comprensione e gestione dei propri contenuti mentali, utilizzando i canali  espressivi più consoni alla comunicazione tra pari nelle diverse età (la parola, ma anche il disegno, la rappresentazione… ).

La terapia in gruppo è indicata per sintomatologie quali inibizioni, tic e balbuzie, disturbi di apprendimento su base affettiva, somatizzazioni, comportamenti oppositivi verso la famiglia e l’ambiente scolastico, disturbi di individuazione e differenziazione.

È terapia elettiva nell’età di latenza in quanto, attraverso la mediazione del gruppo, l’attivazione della curiosità per quello che succede agli altri coetanei suscita interesse anche per il funzionamento psichico proprio ed è comunque indicata in casi di difficoltà evolutive non suscettibili di elaborazione in un lavoro psicoterapeutico individuale.

Neuropsicomotricità

Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (Tnpee) svolge gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato ed armonico del bambino nella sua globalità, anche quando ostacolato dalla presenza di un disturbo/difficoltà.

L’azione neuro e psicomotoria avviene all’interno di un setting riabilitativo (fisico e mentale) nel quale il Tnpee, oltre ad avvalersi di strumenti di osservazione e valutazione, metodi, strategie e metodologie, agisce attraverso il gioco, che rappresenta la principale modalità d’intervento.

L’intervento del Tnpee copre una fascia di età molto estesa (0-18 anni), ma esprime la sua massima efficacia nella fascia d’età precoce 0-3 e nell’età pediatrica 4-8, laddove le abilità emergenti pur essendo riconducibili a specifici settori (motorio, linguistico, interattivo) non possono essere scisse dalle funzioni di base: attenzione, percezione, memoria, motivazione, regolazione affettiva.

Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva si occupa della “terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili”:

  • Disturbi neurologici
  • Disturbi sensoriali e disturbi neuromotori (PCI, distrofie, paralisi ostetriche, etc.)
  • Disturbi della coordinazione motoria – DCD (disprassia evolutiva, impaccio, maldestrezza)
  • Disturbi dello spettro autistico
  • Disabilità intellettiva e ritardi psicomotori
  • Disturbi dell’attenzione e ADHD
  • Disturbi specifici del linguaggio
  • Disturbi dell’apprendimento – DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • Sindromi genetiche

La terapia neuropsicomotoria, inoltre, integra precocemente gli interventi riabilitativi nelle disabilità/difficoltà che derivano dai ritardi/disturbi della comunicazione verbale e non verbale e dalle difficoltà relazionali.

Osteopatia

L’osteopatia è una medicina manuale e funzionale che Ha dei principi filosofici propri cui si riferisce, ha un fondatore, Andrew Taylor Still (1828-1917) ed è riconosciuta dall’OMS

L’osteopatia utilizza la percezione palpatoria e il tocco come metodo principale di valutazione e cura. La guarigione è dentro ognuno di noi. L’atto terapeutico consiste nel facilitare le condizioni per cui la salute possa emergere e liberare le disfunzioni.

Poiché in osteopatia il punto di partenza è il corpo, tutte le (psico)patologie che si mostrano con aspetti somatici sono elettivamente trattabili. Non perché si curino le discinesie, i dismorfismi, le rigidità, ma perché se la malattia si esprime corporalmente (materialmente) avrà anche attraverso il corpo una via d’accesso alla salute.  Un vizio del pensiero che ritorna obbligatoriamente, un ritardo neurocognitivo, un deficit motorio con eziologia genetica o traumatica, o un disturbo psichico hanno tutti un’espressione corporea, una manifestazione corporea nella materia vivente che è la persona.
E questa manifestazione è palpabile.

Per W. Reich la patologia psichica si esplicita (anche) nella materia del corpo del paziente attraverso tipiche durezze dei tessuti muscolari, connettivali, ossei, e le caratteristiche di tale durezza entrano nella prassi clinica dell’anamnesi e diagnosi del paziente.

Il trattamento osteopatico è indicato per i più diversi disturbi, perché non è mirato alla singola parte o al sintomo, ma ripristina la funzione e l’equilibrio corporeo per permettere il processo di guarigione. Non è possibile dunque fare un elenco di tutte le patologie che possono essere trattate, ma sono indicate di seguito solo alcune delle condizioni che possono trarre beneficio da questo tipo di trattamento.

Neonati

Durante il parto il neonato viene sottoposto a importanti forze di compressione, soprattutto nei casi di travaglio più difficoltosi. Anche nella vita intrauterina il feto può rimanere in posizioni scomode e subire disturbi di vario tipo.
Tutto questo lascia un segno sulla fisiologia del neonato, come un’impronta che si fissa sul corpo.
Si riscontrano così delle rigidità craniche, muscolari, scheletriche, e anche delle tensioni sulle meningi e sul tessuto nervoso.
L’osteopata pediatrico individua queste tensioni nel bambino e le tratta, aiutando un libero sviluppo neuromotorio che migliorerà molti stati irritativi e patologici.

Bambini

L’osteopatia pediatrica può essere di grande aiuto per molti disturbi e patologie comuni nel bambino e anche per quadri neurologici gravi e sindromi genetiche.
Il principio dell’osteopatia nel trattamento del bambino è quello di ridurre le tensioni presenti, e di permettere alla fisiologia stessa di avviare un processo di miglioramento e di guarigione.
Ad esempio se un bambino soffre di otiti o riniti ricorrenti si cercherà di migliorare la sua capacità respiratoria e di drenaggio del muco per ridurre ed evitare le infezioni.
Nelle asimmetrie posturali, nelle scoliosi, nelle lombalgie e cervicalgie si valuta tutta la persona e si tratta ogni zona tesa e disfunzionale per permettere poi al corpo di ritrovare la sua abilità.
Si trattano anche tutti i disturbi neurologici dovuti a traumi perinatali o a cause genetiche, ipertono e ipotono, ritardo nello sviluppo cognitivo e neuromotorio.

Ginecologia

Molti disturbi ginecologici non hanno un’evidente causa organica, tuttavia sono presenti e invalidanti. È per esempio il caso di dolori mestruali o dolori pelvici, delle irregolarità del ciclo, di vestibolite e vulvodinia, o della nevralgia del pudendo.
In questo ambito c’è un crescente ricorso all’osteopatia come terapia privilegiata accompagnata, quando necessario, dalla riabilitazione del pavimento pelvico da parte dell’ostetrica.

Pediatria

La valutazione complessiva delle situazioni poste all’attenzione di Mind Order implica l’integrazione di varie competenze attinenti a profili professionali di ambito sanitario specifici e complementari.

È pertanto prevista una co-valutazione da parte del pediatra che aiuterà a porre in evidenza possibili situazioni di patologia concomitante ed eventualmente suggerire integrazioni nel percorso diagnostico.

L’azione del pediatra viene integrata nel gruppo durante la fase di valutazione della storia del soggetto e quando opportuno sarà coinvolto in colloqui e visite con i genitori e il bambino.

Con l’autorizzazione della famiglia potrà esservi eventualmente un raccordo con il pediatra di base che segue abitualmente il bambino.

Psichiatria e Neuropsichiatria infantile

Psicofarmacologia psicodinamica

La terapia farmacologica non è l’intervento di prima scelta all’interno di Mind Order

La consulenza farmacologica è prevista nei casi in cui:

  • la diagnosi fornisca chiare indicazioni della necessità di una terapia farmacologica insieme a quella psicoterapeutica (per es. schizofrenia, sindrome bipolare, disturbi dell’umore ecc.)
  • i sintomi siano particolarmente acuti e invalidanti nella vita quotidiana del paziente
  • il disturbo psichico interferisca con l’inizio o il procedere della psicoterapia o di altre terapie.

Il modello psicodinamico della prescrizione medica prevede un’attenzione particolare alla relazione con il paziente, si occupa di indagare e comprendere le resistenze che a volte emergono nell’assunzione del farmaco, considera la persona nel suo complesso e non solo per i sintomi che presenta.